Ai fini dell'applicazione del presente Statuto per prevenzione primaria del disagio giovanile si intende l'azione tesa a rendere qualitativamente buona la vita quotidiana dei giovani nella molteplicità e varietà delle relazioni di cui essa si intesse.
L'Associazione riunisce, come soggetti singoli cittadini, associazioni, istituzioni allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:
a) dinamizzare, migliorare, ampliare attraverso il confronto, l'integrazione, il coordinamento ed il funzionamento, le competenze ed il ruolo educativo, culturale e sociale svolto da ciascuno dei soggetti interessati nei confronti della vita dei giovani;
b) attivarsi e intervenire nel campo della prevenzione del disagio giovanile. In particolare, l'associazione intende collaborare e provvedere alla proposta ed alla gestione di attività riguardanti la prevenzione e la gestione delle varie forme di problema giovanile;
c) provvedere alla inclusione sociale e scolastica dei bambini ROM;
d) attenzione e gestione delle difficoltà comportamentali, emotive, sociali, cognitive e scolastiche dei bambini adottivi al fine di favorire un loro adeguato inserimento nel contesto familiare e sociale e quindi anche scolastico;
e) studiare e fare consulenza sulla tematica dei vissuti psicologici dei figli esposti all'esperienza della separazione.
L'intervento è rivolto a bambini e adolescenti, mediante l'attivazione di un centro di ascolto per minori, loro famiglie e adulti che operano nel campo dell'educazione al fine di:
- sensibilizzare e costruire una rete preventiva nei confronti di fenomeni a rischio di disagio giovanile, creando parallelamente una vicinanza con i giovani, progettando un piano di prevenzione che preveda l'avviamento di uno sportello di counseling rivolto a insegnanti, alunni, genitori e personale A.T.A, con linea telefonica e orario di presenza;
- privilegiare la relazione d'aiuto e facilitare la comunicazione, volta a sostenere con l'ascolto attivo i momenti meno facili della vita familiare e scolastica dei giovani;
- accompagnare il giovane in situazione critica, nell'ambito della famiglia e della scuola;
- prevenire il disagio giovanile attraverso la chiarificazione dei bisogni;
- offrire sostegno alle difficoltà dell' età evolutiva;
- favorire e/o facilitare i processi comunicativi e di relazione tra ragazzi e adulto-ragazzo;
- aumentare la consapevolezza degli studenti sulle proprie risorse emotive;
- aumentare la motivazione scolastica, rafforzando l'autostima dei ragazzi;
- indagare il fenomeno giovanile e partecipare a progetti nazionali ed europei, in collaborazione con enti di ricerca e universitari.
L'Associazione potrà svolgere le attività che si prefigge avvalendosi di strutture proprie o nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nell'ambito di strutture pubbliche o con queste convenzionate.